Nel 1980, il giornalista quarantaduenne Richard Boyle, dopo essere stato abbandonato dalla moglie Claudia e in piena crisi coi colleghi di lavoro che non hanno più fiducia in lui, decide di lasciare la California e recarsi nel Salvador dove la vita (a suo parere) è facile e dove tutto è permesso. Porta con sé l'amico Rock, sconclusionato e fallito come lui. Giunti sul posto però le cose non stanno come credeva Richard: in Salvador incalza la guerriglia popolare e la guardia nazionale di estrema destra, armata dagli Stati Uniti di Reagan, semina morte e violenza dappertutto con protervia e cinismo estremo. Richard si pone subito contro i soldati e contro i suoi stessi connazionali, che li sostengono e li giustificano, affermando la sua teoria della vera democrazia del rispetto dell'autonomia e della dignità del popolo salvadoregno, rischiando più volte di essere ucciso con l'amico Rock. Egli, che vuole fotografare le brutalità compiute dai militari e scrivere articoli sui loro misfatti, si allea con un altro fotoreporter, John Cassady, ancora più idealista e temerario di lui: a superare pericoli ed insidie di ogni tipo è costretto, suo malgrado, ad aiutarli Rock, il quale vorrebbe tornare in America ma non può. Richard ritrova Maria, una giovane donna del posto che lui aveva già incontrato, e capisce di amare sul serio sia lei che i suoi due bambini: decide di portarli via da quell'inferno e di stabilirsi con loro in America. Ma la situazione precipita: viene assassinato nella cattedrale l'arcivescovo Romero, che aveva osato proclamare la solidarietà della Chiesa col popolo in lotta contro la prepotenza armata dei militari. Anche quattro suore vengono stuprate ed uccise barbaramente da sicari mandati dai...